Fondato nel 1960, Il Premiolino è il più antico premio giornalistico italiano.

Il nome fu quanto mai azzeccato: identifica un piccolo premio (al momento della sua nascita si trattava di duecentomila lire e una pergamena di grande valore artistico realizzata da Riccardo Manzi) e al tempo stesso faceva curiosamente riferimento alla fibra tessile sulla quale Bassetti, il primo mecenate, voleva puntare (Premio-lino).

Il Premiolino viene assegnato a sette giornalisti della carta stampata, della radio, della televisione e dei new media che si sono distinti per l’impegno professionale e per aver contribuito alla difesa dell’indipendenza delle opinioni e della libertà di stampa da qualsiasi condizionamento.

Fra i sette riconoscimenti assegnati vi è anche il Premio Fondazione Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare che è destinato a un giornalista specializzato sui temi connessi alla cultura alimentare made in Italy.

Considerato uno tra i più prestigiosi premi in ambito giornalistico, Il Premiolino nasce con il sostegno degli industriali Piero e Giansandro Bassetti e per iniziativa di un gruppo di inviati milanesi, tra cui Vergani, Monelli, Barzini, Montanelli, Emanuelli e Biagi, che fu il primo presidente.

Nell’Albo d’Oro, accanto a firme illustri come quelle di Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari, sono presenti anche i giornalisti di piccole redazioni di provincia premiati per la loro professionalità, il loro coraggio e la loro indipendenza.

Scrive Gaetano Tumiati, uno dei fondatori del premio:

Il Premiolino, un premio originale fin nel nome: spicciolo, allegro, disinvolto, a maniche rimboccate, proprio come quando si impagina in tipografia, e allo stesso tempo serio, professionale…

il volume celebrativo

50 anni de Il Premiolino
Il Volume Celebrativo, realizzato nel 2009, in occasione del cinquantesimo anniversario de Il Premiolino, racconta mezzo secolo di storia del prestigioso premio giornalistico italiano.

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riccardo manzi

manziFin dai suoi esordi Il Premiolino premia i migliori giornalisti italiani con un riconoscimento in denaro accompagnato da una pergamena dal grande valore artistico realizzata da Riccardo Manzi.

Nulla è cambiato in oltre mezzo secolo di storia: ancora oggi, infatti, ai vincitori viene consegnata, insieme al premio, la tradizionale pergamena realizzata originariamente dall’artista.

Disegnatore, illustratore, grafico, Manzi ha recitato un ruolo importante nel panorama artistico del ‘900.

Uno stile inconfondibile, il suo, caratterizzato da un tratto veloce e dalla spiccata vena umoristica.

Ma fu anche pittore, “di una pittura che si legge” scrisse di lui Alfonso Gatto, poeta, prosatore, giornalista, e critico d’arte. Aveva ragione. Aveva proprio ragione e per comprenderlo, basta uno sguardo, anche fugace, alle ‘magiche’ opere di Manzi, dove il segno grafico si riveste di colore.