cos’è

Fondato nel 1960, il Premiolino è
il più antico premio giornalistico italiano

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edizione 2018

Nel corso di una emozionante serata a Palazzo Marino, la Giuria ha reso note le motivazioni dei vincitori della 58° edizione del più antico e prestigioso premio giornalistico italiano. PresentI il Sindaco, Giuseppe Sala, e Corinne Vella, sorella di Daphne Caruana Galizia, report maltese uccisa lo scorso ottobre.

 

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edizione 2017

I premiati sono Alberto Angela (RAI1), Lucio Caracciolo (Limes), Ezio Mauro (La Repubblica), Nico Piro (RAI TG3), Giordano Stabile (La Stampa), la redazione di Radio Amatrice. Angela Frenda (Corriere della Sera) ed Eliana Liotta (IO Donna) vincono il Premio Fondazione Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare.

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edizione 2016

I premiati sono Antonio Gnoli (La Repubblica), Francesca Mannocchi (Piazzapulita, La7), Francesco Zizola (photoreporter, NOOR), Michele Albanese (Il Quotidiano del Sud e Ansa), Marco Imarisio (Corriere della Sera), Matteo Fraschini Koffi (Avvenire). Fede & Tinto (Decanter, Rai Radio2) vincono il Premio Fondazione Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare.

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Telegramma del Presidente della Repubblica
ricevuto in occasione della Cerimonia di
Premiazione della 56° edizione de Il Premiolino.

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giuria

la giuria de Il Premiolino ha
sempre avuto firme di rilievo del giornalismo italiano

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Premio Fondazione Birra Moretti
per la Diffusione della Cultura Alimentare

Edizione 2018 – Giunto alla sua decima edizione, il Premio Fondazione Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare va a Arrigo Cipriani, patron dell’Harry’s Bar di Venezia, per il suo impegno nella valorizzazione della cultura e dello stile alimentare degli italiani nel mondo.

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storia

E fu… Il Premiolino.
Gaetano Tumiati ripercorre i primi passi de Il Premiolino

“Eravamo nel 1960. L’anno di Gagarin, di Tambroni, di Lumumba, di Berruti alle Olimpiadi di Roma, di Kennedy alla presidenza degli Stati Uniti.
E noi un gruppo di inviati ‘milanesi’, relativamente giovani, per lo più fra i trenta e i quaranta, che guardava con rispetto alla generazione dei maestri: Vergani, Monelli, Barzini, Montanelli, Emanuelli.

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